Vigneto plastic free: il nostro impegno concreto per una viticoltura sostenibile

Insieme verso un vigneto senza plastica

Tre anni fa abbiamo scelto di guardare oltre le pratiche tradizionali e avviare un cambiamento: ridurre l’uso della plastica nei vigneti e adottare soluzioni più sostenibili. Oggi, con grande soddisfazione, raccontiamo un traguardo importante: la seconda fase del progetto “Vigneto Plastic Free” è realtà .
La plastica è da tempo presente in vigna, dai teli di copertura ai supporti per i grappoli. Utile, certo, ma anche dannosa per l’ambiente. Studi recenti dimostrano che anche piccole quantità di plastica nel terreno possono alterare l’equilibrio naturale, rallentando la crescita delle piante e mettendo a rischio la vita del suolo.
Con il supporto di studenti professori dell’ISSIS Cerletti di Conegliano , No Plastic Girls , Legambiemente, Legambiente e Sabiomaterials , abbiamo sperimentato nuovi materiali compostabili e ottenuto risultati concreti. Nei vigneti di Farra di Soligo la plastica raccolta è stata già inferiore alla media, ma nel nostro vigneto biodinamico – dove nasce il COL DI MANZA Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG extra dry Millesimato – abbiamo raggiunto una riduzione del 92,7%.
Abbiamo scelto legacci biodegradabili e tecniche a basso impatto, perché crediamo in una viticoltura ecologica, rispettosa della terra e del futuro.
Come dice Ivo Nardi:
“Il cambiamento non è solo nei materiali, ma nello sguardo con cui coltiviamo il domani.”
Il nostro impegno continua, passo dopo passo, verso un vigneto sempre più sostenibile. Perché coltivare bene significa anche prendersi cura del mondo che ci ospita.

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