
Quando si parla di spumante si sentono nominare spesso queste parole, ma qual è il loro significato?
Cominciamo con il fare chiarezza sulle diciture Dry, Extra Dry, Brut ed Extra Brut:
queste espressioni indicano un diverso residuo zuccherino presente nel vino. Conoscere questo dettaglio può essere molto utile per la scelta della tipologia di Spumante che vogliamo bere oppure acquistare.
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Dry è il più dolce, ha un residuo di zucchero tra i 17 e i 32 grammi per litro. Si presta per abbinamenti gastronomici particolari ed originali, per esempio con piatti etnici piccanti, antipasti di gamberetti freschi, carpacci di pesce oppure con pasticceria secca e frutta candita.
Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Extra Dry può trarre in inganno, perchè in inglese significa secco e asciutto, ma in realtà questo tipo di vino è amabile. Leggermente più morbido rispetto al Brut, ha un residuo zuccherino che varia tra i 12 e i 17 grammi per litro.
È ideale da sorseggiare durante l’aperitivo o come accompagnamento di cibi delicati: carni bianche e formaggi freschi che possono esaltarne il sapore.
Si Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG Brut lo spumante che ha un residuo zuccherino inferiore ai 12 grammi per litro. Ha un sapore intenso, leggermente fruttato con una spiccata acidità: è ideale anche per accompagnare i pasti. I migliori abbinamenti: primi piatti, carni bianche o pesce, verdure, formaggi freschi o di media stagionatura. È perciò un vino molto versatile.
Come ultimo tra i termini elencati sopra, Extra Brut indica un vino con un residuo zuccherino molto basso, fra lo 0 e i 5 grammi per litro. Questa tipologia di spumante, grazie al suo carattere asciutto, è adatta per essere bevuta a tutto pasto. Ottimo per accompagnare primi piatti a base di molluschi e pesce grigliato.
E Millesimato cosa significa? Millesimato sta ad indicare che un vino è stato ottenuto per almeno l’85% con uva raccolta e vendemmiata nella stessa annata. Nell’etichetta del vino oltre a questa dicitura troviamo l’indicazione dell’anno, infatti il ‘millesimo’ è l’annata della vendemmia.